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Itinerari Stabiani
I sentieri collinari e montani stabiani, per troppo tempo "dimenticati", rivivono non solo nella memoria storica della città, ma soprattutto nei cuori degli "Amici della Montagna", che non solo hanno ripreso a percorrerli già da tempo, ma hanno avviato in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, l'AACST e la Federazione Italiana Escursionismo un progetto di recupero e valorizzazione turistica.
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Castellammare - Monte Faito - Vico Equense
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Difficoltà
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Durata
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Dislivello
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Lunghezza
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EE
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7 ore
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1110 mt
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18 km
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Itinerario: Piazza Pr.Umberto - Quisisana - Acquedotto Borbonico -
Acqua dei Porci - Cresta del Faito - Capo d'acqua - Vico Equense.
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Castellammare - Camarelle - Vico Equense
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Difficoltà
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Durata
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Dislivello
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Lunghezza
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EE
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4 ore
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480 mt
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12 km
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Itinerario: piazza Municipio - via Gesù - via Cognulo - Madonna della Libera - Camarelle - Vallone
dello Scurolillo - Capo d'acqua - S.Francesco - Vico Equense.
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Castellammare - Pimonte - Agerola
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Difficoltà
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Durata
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Dislivello
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Lunghezza
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EE
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7 ore
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1080 mt
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15 km
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Itinerario: : Viale delle Puglie - via Monaciello - Privati - via Botteghelle - Acquedotto Borbonico -Monte Coppola - Traila - Pimonte - Porta del Faito - Cresta - Scalandrone - Colle S.Angelo - Agerola.
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Castellammare - Gragnano - Pimonte
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Difficoltà
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Durata
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Dislivello
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Lunghezza
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E
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4 ore
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620 mt
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10 km
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Itinerario: : Centro antico - via Santa Croce - Scanzano - Privati - S.Eustachio -via Vena della Fossa - Monte Pendolo - Ruderi del Castello - Pimonte.
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Sentiero dell'Acqua dei Porci
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Difficoltà
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Durata
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Dislivello
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Lunghezza
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EE
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6 ore
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1113 mt
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10,5 km
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Interesse: naturalistico, panoramico
Itinerario: Reggia di Quisisana - Acquedotto Borbonico - via Tuoro - Pizzo delle Monache - Acqua dei Porci - Cresta - Stazione Funivia - Belvedere-Capodacqua - Villa Notari
Caratteristiche: Un percorso lungo e faticoso su quella che una volta era l'unica e frequentata via di collegamento per il Faito prima della costruzione della strada rotabile, adatto solo ad escursionisti esperti (EE). Il sentiero passa sotto i Pizzi delle Monache, una particolare conformazione geografica che richiama all'abito delle suore. Poi tra sterrato, qualche ponticello e quello che rimane dell'antico percorso tra una fìtta vegetazione invadente, rasentando i tornanti della strada rotabile, ci si porta diritto alla Cresta del Faito, sotto una postazione di antenne TV, alberi di acciaio in un mare di verde; consoliamoci, mentre prendiamo fiato, girando lo sguardo sulla piana del Sarno fino alle pendici del Vesuvio e ai monti dell'Irpinia. Poco più avanti a Nord - ovest c'è la stazione della funivia, una sosta più lunga per ristorarsi e poi decidere se tornare con la funivia oppure intraprendere l'altro percorso. I panorami sono da mozzafiato, la tentazione è forte e irresistibile e anche se la stanchezza è tanta, prevedibilmente la decisione sarà univoca per tutti e via, giù quasi a " volo d'angelo" dal Piazzale dei Capi (Belvedere) alla Croce dell'Eremita, al bivio di Capo d'acqua, alla pietraia, alle Camarelle, a villa Notari e poi sulla stradina asfaltata fino al castello dove lateralmente c'è via Visanola che in 15 minuti porta all'antico borgo dell'Acqua della Madonna. Dissetarsi alle molteplici e naturali sorgenti che sgorgano direttamente dal sottosuolo in più punti o anche alle antiche terme inevitabilmente porta a pensare che tutto questo una volta, prima che l'uomo ci mettesse le mani, era davvero "un angolo di Paradiso".
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Monte Pendolo
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Difficoltà
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Durata
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Dislivello
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Lunghezza
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E
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5 ore
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618 mt
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11,5 km
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Interesse: storico, panoramico, religioso
Itinerario: Castellammare (Piazza Principe Umberto), Via De Turris, salita Santa Croce, Scanzano, Mezzapietra, Chiesa di S. Eustachio, Vallone della Calcarella, Monte Pendolo, Convento di Pimonte, Traila, Monte Coppola, Reggia di Quisisana, Castellammare di Stabia.
Caratteristiche: II sentiero, poco frequentato, ci permette di conoscere meglio il territorio stabiano e pimon-tese. Si parte dal centro storico fino al borgo collinare di Scanzano e da qui si prosegue per Privati dove, presso la chiesetta di S. Eustachio, è possibile osservare ruderi di antichi insediamenti e la bellissima tavola cinquecentesca di autore ignoto disposta sull'altare maggiore. Dopo ci si può incamminare lungo una mulattiera ancora ben conservata per giungere all'ombra di secolari ulivi sulla scarna vetta di Monte Pendolo, dove un'enorme croce in ferro simboleggia la fede delle popolazioni locali. Una sosta ristoratrice per ammirare lo splendido panorama di Castellammare e poi via fino a Pimonte, Traila, Monte Coppola, Castellammare.
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Parco dei Monti Lattari
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Caratteristiche: Tutto il territorio dei Monti Lattari è intersecato da tantissimi sentieri, tutti belli e interessanti. Alcuni sono famosi come i SENTIERI DEL FATTO, il VALLONE DELLE FERRIERE e il SENTIERO DEGLI DEI, paragonabile a una stupenda terrazza protesa sul mare di Positano. Altri sono poco conosciuti, ma di certo non meno apprezzabili. Il clima è mite d'inverno e fresco d'estate. La fauna è qualitativamente notevole: rettili, anfibi, tra cui la salamandra dagli occhiali, scelta come simbolo del parco, oltre a varie specie di uccelli nidificanti tra i quali il nibbio, il gheppio, la poiana e tante variopinte farfalle che animano un paesaggio sempre mutevole. Anche la varietà della vegetazione è eccezionale, ricordiamo la Pinguicola Hirtiflora, che è una rara pianta carnivora, la Woodwadia Radicans, che è una termofila di origine tropicale presente nel Vallone delle Ferriere, la Chamaerons Humilis, una palma nana, residuo incredibilmente soprawissuta dall'era interglaciale e, tra le centinaia di varietà più comuni dell'habitat mediterraneo, vanno segnalate ben trenta tipi diversi di orchidee selvatiche senza dimenticare la spettacolorità del ciclamino napoletano, l'unicità della lonicera stabiana presente solo in poche e delimitate aree del Faito e la rarissima Globularia Neapolitana, presente solo a Capri e nel massiccio di S.Angelo a tre Pizzi.
Di questi monti va inoltre sottolineata la ricchezza delle acque che alimentano le ferme di Stabia che con 28 sorgenti, tutte diverse una dall'altra, sono di eccezionale valore organolettico, mineralogico e curative di numerose affezioni.
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Trekking e monte Faito
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Caratteristiche: Con la Funivia del Faito, dal centro della città (interno della stazione della Circumvesuviana di "Castellamare di Stabia"), è possibile salire in appena otto minuti sul Monte Faito, la splendida montagna (1444 metri) che domina il golfo stabiano, parte integrante del massiccio dei monti Lattari, che incuneandosi nel mare tra Napoli e Salerno formano la penisola sorrentino-amalfitana. Il Faito è uno straordinario scrigno naturale, con specie arboree e floricole eccezionali, una buona fauna residenziale. Ma è anche un polmone di verde e di relax, con stupendi scorci panoramici sulla costa sorrentina e su Postano. Attrezzato con alberghi, Centro sportivo, maneggio, bar e ristoranti, sulla vetta del Faito domina il tempio di San Michele Arcangelo, che la tradizone vuole fondato dai santi protettori di Stabia e di Sorrento, Catello e Antonino, ritiratisi in eremitaggio sul monte. La località è attrezzata per accogliere gruppi religiosi e ritiri spirituali. Accanto al tempio di San Michele, sorge un impianto di radiotrasmissione con antenne della Rai. A una quota inferiore vi è invece il parco di Quisisana, un vasto castagneto, al centro del quale sorge il Palazzo Reale di Quisisana, residenza di regnanti napoletani per lunghi secoli, oggi interessato da un lungo e delicato programma di restauro che Io trasformerà in un moderno centro di ricerca per le tecniche di restauro e conservazione dei beni culturali dell'area vesuviana. Da alcuni anni, associazioni ambientaliste locali organizzano un calendario mensile di escursioni guidate attraverso le località più suggestive dei monti Lattari, con partenza da Castellammare e rientro in giornata.
Di questi monti va inoltre sottolineata la ricchezza delle acque che alimentano le ferme di Stabia che con 28 sorgenti, tutte diverse una dall'altra, sono di eccezionale valore organolettico, mineralogico e curative di numerose affezioni.
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Altri itinerari:
1. Dal porto di Castellammare al Monte Faito [vai]
2. Le antiche terme e le spiagge di Pozzano [vai]
3. Itinerario archeologico [vai]
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